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Ultimi libri pubblicati da membri dell’ALI

Libri pubblicati nel 2013

Jean-Paul Hiltenbrand
Transfert, oggetto a, identificazione, Edizioni Et Al.,Milano,  2013.

 

Libri pubblicati nel 2012

M.-C. LaznikCon voce di sirena – Editori Internazionali Riuniti

P. CaròlaLeggendo Freud, studiando Lacan -  Editori Internazionali Riuniti

Armellino, Bartolomeo, Bottone, Gravina, Mastrocola, Mele, Melman, Moroncini, Petrillo, Porge, Ricca, Romagnuolo, TomeoFobia e perversione nell’insegnamento di Jacques Lacan -  Cronopio

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R. Armellino su “Leggendo Freud, studiando Lacan” di Paola Caròla

Leggendo questo testo che raccoglie le note che hanno fatto da guida allo studio che la dott.ssa Paola Caròla ha svolto dei testi freudiani al Centro Lacaniano di Studi Psicoanalitici Leggi il resto di questo articolo »

Marie Christine Laznik – Con voce di sirena

Il dramma dell’autismo restituito attraverso gli interventi – per la prima volta pubblicati in italiano – che una grande psicanalista dell’infanzia ha tenuto in occasione di convegni specialistici su questa oscura patologia. In un linguaggio piano e semplice, accessibile a tutti, l’autrice ricostruisce alcuni casi clinici di lattanti e bambini nella primissima infanzia scivolati o a rischio di sprofondare nell’autismo e da lei ripresi grazie a una clinica audace e innovativa nella quale la voce
gioca un’importanza fondamentale. È infatti avvalendosi dei risultati delle ultime ricerche di neurocognitivisti e psicolinguisti sul maternese (la lingua particolarissima che tutte le madri usano per rivolgersi ai propri figli) che Marie-Christine Laznik riesce a catturare l’attenzione di bambini il cui sviluppo cerebrale non permette loro di riconoscere la voce e il volto della madre ma che, grazie a lei, non possono fare a meno di portare il proprio sguardo sui genitori, senza più distoglierlo.
Da molti anni attivamente impegnata nella prevenzione dei disturbi pervasivi dello sviluppo, Marie-Christine Laznik ci insegna che è possibile individuare (molto prima di quanto altri test cognitivi permettano) segnali di evoluzione autistica in bimbi sotto i due anni di età, il più evidente dei quali è l’incapaci-
tà dei bebè di provocare il godimento della persona che li accudisce: i futuri autistici non sono bimbetti che amino porgere autonoma-
mente il piedino o la manina alla madre perché li mangi o li riempia di baci. Grazie a questa semplice (ma fondamentale) scoperta, ottenuta mettendo al lavoro le
acquisizioni delle neuroscienze con gli strumenti offerti dalla teoria psicanalitica, Laznik riesce a intervenire in un’età di plasticità cerebrale sino a ottenere, nei casi più fortunati, la completa remissione dei sintomi in piccoli pazienti presi in cura molto precocemente (15 mesi).
Dalle pagine dei suoi resoconti emergono storie cliniche che sono in primo luogo storie di vita: di dolore e di sofferenza dei bambini e, accanto ad essi, dei loro genitori che, davanti al fallimento dei propri tentativi di attirare l’attenzione dei figli, affondano – come loro – in un mare di silenziosa disperazione. Una clinica “umanamente dura” quella di Laznik, in cui la psicanalista non ci nasconde di soffrire insieme ai suoi pazienti e di prova- re per loro paura, ma in cui gli affetti servono a umanizzare e a sostenere l’inventività della cura, non a turbarla.

 

 

 

Fobia e perversione nell’insegnamento di Jacques Lacan

AA.VV., Fobia e perversione nell’insegnamento di Jacques Lacan, 2012, Cronopio, Napoli

A partire dallo studio dei testi lacaniani gli autori affrontano, in particolare, la fobia e la perversione, che se per la psicologia possono apparire fenomeni molto distanti fra loro, non è così dal punto di vista dei meccanismi inconsci, perché entrambi sono modi di difendersi dall’angoscia di castrazione e lo fanno attraverso una concatenazione simbolica dei significanti, che acquisiscono valore immaginario. L’oggetto fobico, che più che dalla realtà è, come ci fa notare Freud analizzando il caso del piccolo Hans, prelevato dal linguaggio, permette al soggetto di delimitare uno spazio, o meglio di darsi un limite nello spazio immaginario, laddove questo non si è dato perché il soggetto non ha pagato il debito simbolico attraverso il passaggio per la castrazione ed il complesso d’Edipo. L’oggetto fobico risponde quindi ad una precisa logica significante che Lacan esplicita ricorrendo all’antropologia strutturale, paragonando le “sciocchezze” riferite da Hans ai miti primitivi studiati da Lévi-Strauss.

La cura analitica della fobia non fa leva, quindi, né sulla “desensibilizzazione” alla situazione fobica a cui il paziente andrebbe sottoposto per imparare a convinverci, come vogliono i comportamentisti, né sulla modificazione delle false convinzioni, dei falsi nessi associativi, alla base delle sue paure insensate, come affermano i cognitivisti. Per uno psicanalista, sostenere il lavoro delle libere associazioni dell’analizzante, la produzione delle sue fantasie, significa far dispiegare la catena significante inconscia, apparentemente priva di logica, ma grazie a cui, chi s’impegna in un’analisi, può trovare una soluzione soggettiva a questioni che riguardano la sua posizione sessuata all’interno dell’ordine delle generazioni.

Lo studio dei testi classici psicanalitici sul tema vengono riletti dagli autori di questo volume a partire dalla critica alla teoria della relazione d’oggetto, operata da Lacan nel 1956-1957 col seminario IV, e da quella del nodo borromeo degli anni ‘70. In particolare quest’ultimo grazie ai contributi, per la prima volta presentati al pubblico italiano, di Charles Melman ed Erik Porge, a testimoniare alcune delle teorizzazioni attualmente più rappresentative e originali del pensiero psicanalitico francese.

 

Agenda
Roma, 30 novembre – Nazir HAMAD, La lingua e la frontiera

Associazione Lacaniana Internazionale - Roma  In collaborazione con EPFCL Italia - FPL Forum Psicoanalitico … [leggi...]

sabato 20 ottobre 2018, Roma | Padre, perché NON mi hai abbandonato?

Il Laboratorio Freudiano e l'ALI-Roma La Convivia e Castelvecchi presentano Padre perché NON mi hai … [leggi...]

sabato 26 maggio 2018, Roma | Una giornata con Marie Christine Laznik

Associazione Lacaniana Internazionale  Roma e  Laboratorio Freudiano        Sabato 26 maggio … [leggi...]

sabato 12 maggio, Roma – incontro presso la libreria Odradek

ALI-Roma – ALI in Italia Laboratorio Freudiano presentano Il sapere che viene dai … [leggi...]

Roma, sabato 21 aprile | T. Pitavy – Le psicosi e il nodo borromeo a tre registri

Associazione Lacaniana Internazionale - Roma  Sabato 21 aprile 2018 T h a t y a n a   P i t a v … [leggi...]

sabato 14 aprile, Torino – Le strutture freudiane delle psicosi

A L I  i n  I T A L I A ASSOCIAZIONE LACANIANA INTERNAZIONALE in ITALIA sabato 14 aprile 2018  … [leggi...]

Savigliano, 24 marzo | J.-P. Hiltenbrand – LA PAROLA

Associazione Lacaniana Internazionale – Torino Associazione Opificina - Savigliano Sabato 24 … [leggi...]

sabato17 marzo 2018, Napoli | Presentazione libro “Il sapere che viene dai folli”

ASSOCIAZIONE LACANIANA DI NAPOLI Membro dell’ALI e dell’ALI-in-Italia  Presentazione del libro a … [leggi...]

venerdì 2 febbraio, Roma – Suor Teresa FORCADES Elogio della diversità.

ASSOCIAZIONE LACANIANA INTERNAZIONALE   ROMA   Venerdì 02 febbraio 2018 Ore 18.00   Suor … [leggi...]

Ciclo di conferenze: “Tra due lingue” – ALI-Roma febbraio 2018

  “ Tra due lingue” – “ Per ogni uno di noi, l’esilio è prima di tutto, esilio dalla … [leggi...]