Senza categoria

Fabrizio Gambini – L’angoscia da Atene a Kiev

Qualche tempo fa, sollecitato dalla pandemia da Covid 19, dalla quale per altro non siamo ancora del tutto usciti, sono andato a rileggermi la descrizione che Tucidide fa della peste di Atene. Siamo nel 430 avanti Cristo e in piena Guerra del Peloponneso, con l’esercito spartano che assedia Atene. Con la differenza che gli elmetti in Kevlar sostituiscono gli elmi di bronzo, la situazione è in fondo quella di una città ucraina assediata dall’esercito russo e dai mercenari che lo affiancano.

Clicca qui per scaricare l’intero articolo

Susana Morath – Lezione del Seminario di Jacques Lacan “L’Angoscia” del 29.05.1963

Alla fine della lezione antecedente a questa, Lacan fa notare come l’origine della catena significante, si disfa in quanto il punto di partenza della stessa catena subisce una forma di dispersione. Quindi l’origine viene equivocato nel mito dell’uccisione del Padre e non attribuito alla metafora. Il mito è un fatto esemplare, idealizzato in corrispondenza a una diffusa partecipazione fantastica o religiosa come ad esempio sono i miti greci. Nel mito originario dell’uccisione del Padre dobbiamo cogliere “la funzione nell’economia del desiderio a partire dall’interdetto impossibile a essere trasgredito” ed è in questo punto che si costituisce il desiderio originale.

Clicca qui per scaricare l’intero articolo

Marilena De Luca – Seminario X L’Angoscia – lezione XV del 27 marzo 1963

La lezione che cercherò di affrontare è intimamente connessa alle due precedenti che le colleghe hanno così ben presentato la volta scorsa. E poiché in questa Lacan riprende i temi da loro trattati e il lavoro della Tower, mi auguro che si possa tornare su alcune questioni rimaste in sospeso per mancanza di tempo a disposizione.

Clicca qui per scaricare l’intero articolo

Renata Miletto – Seminario L’Angoscia – Lezione XIX del 22 maggio 1963

In questa lezione Lacan introduce l’oggetto voce, per completare la gamma delle relazioni d’oggetto, dopo aver aggiunto agli stadi di Freud, orale, anale, fallico 2 altri oggetti, allo stadio dell’occhio lo sguardo e allo stadio dell’orecchio la voce. Ne parla in quanto generatori di uno specifico tipo d’angoscia. Per quanto siano distinti, avverte che bisogna considerarli legati tra loro da un’intima solidarietà, nessuno potendosi separare dalle ripercussioni che ha sull’altro. Tutti e 5 sono a fondamento del soggetto nell’Altro, e completano la loro funzione nel produrre un resto: è il dramma del desiderio, che resterebbe opaco se l’angoscia non se rivelasse il senso.

Clicca qui per scaricare l’intero articolo

Fabrizio Gambini – L’angoisse – Séminaire 1962-1963 – Lezione II e lezione III

Lezione II
21 e 28 novembre 1962

La prima annotazione riguarda ciò che si tratta di insegnare. Trattandosi dell’inconscio, non si insegna solo ciò che non è saputo ma ciò che non può essere saputo. Se non esistesse questo sbalzo incolmabile, l’insegnamento della psicoanalisi si potrebbe concepire come una specie di prolungamento (dunque senza sbalzi, senza interruzioni) di ciò che succede nei controlli dove il controllore interviene solo per dare l’analogo di un’interpretazione, ovvero un apporto mediante il quale qualcosa appare che dà senso a ciò che credete di sapere, che fa apparire in un lampo ciò che è possibile cogliere al di là dei limiti del sapere.

Clicca qui per scaricare l’intero articolo

Cristiana Fanelli – Dall’anale all’ideale – Lezione del 19 giugno 1965

Questa lezione è in forte continuità con la precedente. Ed è inoltre una lezione molto densa, con una sua logica interna molto ben scandita, articolata direi in una serie di punti:
1) Da un lato Lacan presenta l’escremento come oggetto causa del desiderio anale. Ci porta quindi in un campo circoscritto, quello della clinica della nevrosi ossessiva;
2) Da un altro lato però Lacan travalica i confini della nevrosi ossessiva e fa dell’oggetto escremento un paradigma. E di cosa? Della funzione-causa che ogni oggetto – al di là della sua forma – svolge. L’oggetto escremento è quello che, meglio di tutti gli altri, illustra questa funzione;
3) A partire da questa considerazione, Lacan si propone di indagare come l’oggetto escremento entri nel processo di soggettivazione – e qui si apre tutta una seconda parte della lezione consacrata al ruolo della domanda dell’Altro – il che permette a Lacan di ricostruire la grana dell’ambivalenza ossessiva e poi di esplorarne il desiderio attraverso il fantasma di Dio onnipotente e onniveggente.

Clicca qui per scaricare l’intero articolo

Gaetano Romagnuolo – Lezione VI seminario l’Angoscia

Nel prendere in disamina questa importante lezione, procederò per punti in quanto sono molte le questioni che Lacan affronta qui, tirando le somme di ciò ce aveva avanzato precedentemente. È ovvio che per i limiti di tempo che giustamente ci siamo imposti non potrò approfondire ogni aspetto della lezione, rinviando la cosa alla discussione che seguirà al mio intervento.

Clicca qui per scaricare l’intero articolo

Renata Miletto – L’angoscia – Lezione I – 14 novembre 1962

Non è una sorpresa la scelta di Lacan dell’angoscia, come argomento del suo Seminario di quell’anno, com’è potuto sembrare a qualcuno del suo uditorio. Era stato già ampiamente annunciato nel Seminario sull’Identificazione dell’anno precedente, in cui aveva invitato Piera Aulagnier a parlarne, anno in cui si erano svolte delle Giornate provinciali dedicate all’angoscia, di cui Lacan era rimasto insoddisfatto. Ne aveva parlato
non per segnalare qualche incidente nell’identificazione, ma proprio della sua struttura, di quel nodo dove un soggetto incontrando il significante si identifica al suo tratto fondamentale, che lo fa uno, differente da ogni altro e da sé stesso e si identifica poi all’oggetto significato dal significante, restandone diviso, sorgendo quindi come desiderio d’oggetto nello stesso tempo in cui scompare come soggetto. Aveva già dunque segnalato in vari punti il sorgere dell’angoscia.

Clicca qui per scaricare l’intero articolo

Marco Cambi – Capitolo V – Seminario X Lacan. Capitolo V. Ciò che inganna

Buonasera a tutti, come condiviso nell’agenda commenterò il Capitolo V del Seminario, è stata per me una lettura sicuramente non facile ma che ho trovato molto interessante e che si dipana attraverso un percorso ricco di citazioni e differenti argomenti che hanno però un importante file conduttore che spero di riuscire ad evidenziare.

Ho trovato nel capitolo una continuità sia con i temi affrontati nelle scorse lezioni come l’ultima, cioè la IV commentata nello scorso incontro, sia più in generale sul Seminario del transfert in particolare sui Capitoli 23 Io-Ideale e Ideale dell’io dove veniva descritto lo schema del vaso dei fiori rovesciato, sia naturalmente in molte parti del Seminario sull’Identificazione riferimenti come abbiamo avuto modo di ascoltare fin dal primo dei nostri incontri di quest’anno.

Clicca qui per scaricare l’intero articolo

Amalia Mele – Commento alle lezioni 8 maggio 1963 e 15 maggio 1963 del Seminario X L’angoscia

Con la chiamata in causa dell’oggetto piccolo a, a partire da queste lezioni del SX, entriamo nella quarta scansione del tema dell’angoscia1. L’oggetto piccolo a in quanto tagliato via presentifica una relazione essenziale con la separazione, la se-partizione di un oggetto che cade. La se-partizione è un concetto inventato da Lacan per spiegare la separazione. Non è semplicemente il bambino che si separa dalla madre al momento della nascita, ma c’è un oggetto che cade, la placenta2, un oggetto caduco. La separazione/separtizione non è una questione che si gioca semplicemente tra due soggetti, ma prevede un oggetto tra i due, che Lacan definisce ambocettore (nel caso della placenta e della mammella).

Clicca qui per scaricare l’intero articolo

Agenda
ANGOSCE DELLA CLINICA O CLINICA DELL’ANGOSCIA – ANGOISSES DE LA CLINIQUE OU CLINIQUE DE L’ANGOISSE

"Tra l'angoscia e la paura, vi consiglio l'angoscia" - "Vous avez le choix entre l'angoisse et la peur, … [leggi...]

L’identificazione

A s s o c i a t i o n e L a c a n i a n a I n t e r n a z i o n a l e ALI in Italia Primo … [leggi...]

Sul limite e sul suo oltrepassamento nella psicosi e nella perversione

A s s o c i a t i o n e L a c a n i a n a I n t e r n a z i o n a l e ALI-Roma Sul limite e … [leggi...]

La donna non esiste (uno studio sulla sessualità femminile)

A s s o c i a t i o n e  L a c a n i a n a  I n t e r n a z i o n a l e ALI-Roma La donna non … [leggi...]

PIERRE-CHRISTOPHE CATHELINEAU

A s s o c i a t i o n e L a c a n i a n a I n t e r n a z i o n a l e ALI-Roma Questioni … [leggi...]

L’identificazione

A s s o c i a t i o n e L a c a n i a n a I n t e r n a z i o n a l e ALI-Roma L’identificazione (seminario … [leggi...]

Giornate di studio – “Le mutazioni della famiglia”

A s s o c i a t i o n    L a c a n i e n n e    I n t e r n a t i o n a l e ALI-Milano ALI Rhône-Alpes Casa … [leggi...]

Giornata preparatoria al Seminario d’estate sul seminario “La relazione oggettuale”

Associazione Lacaniana Internazionale In Italia Giornata preparatoria al Seminario d’estate che si terrà a Lisbona “LA … [leggi...]

Torino, venerdì 22 febbraio | Presentazione libro – Il sapere che viene dai folli

Torino - Incontro ALI in libreria Venerdì 22 febbraio 2019 Il sapere che viene dai folli Che la … [leggi...]

Napoli 2 febbraio | Presentazione libro di F. Gambini – Dodici luoghi lacaniani della psicoanalisi

Interverranno alla presentazione del libro Bruno Moroncini, filosofo Luigi Burzotta, psicoanalista, … [leggi...]